Resoconto morale del Presidente dell'Associazionee - 06.11.2006  
La Francia reclame dei fondi europei per 11 infrastrutture di trasporto - 22.06.2006  
Comunicato stampa - 17.05.2006  
Riflessioni sul ruolo possibile dell'Associazione TGV nel 2006 - 03.2006  
Dichiarazione di François Leblond, Presidente dell'Associazione - 23.02.2005  
Intervista de François Leblond, Presidente dell'Associazione - 02.2004  

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RESOCONTO MORALE DEL PRESIDENTE - PARIS, 06.11.2006

Teletrasmettere il resoconto morale del Presidente

 
 

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LA FRANCIA RECLAME DEI FONDI EUROPEI
PER 11 INFRASTRUTTURE DI TRASPORTOE - PARIS, 22 GIUGNO 2006

La France va transmettre à la Commission européenne une demande de financements communautaires pour 11 projets d'infrastructures de transport, a annoncé jeudi Matignon.

Les projets nouveaux concernés par cette demande sont les TGV Rhin-Rhône, Tours-Bordeaux, Nîmes-Montpellier, Lyon-Turin et la deuxième phase du TGV-Est, ainsi que le canal Seine-Nord, et les deux "autoroutes de la mer" (lignes maritimes à haute fréquence pour le fret) en Atlantique et en Méditerranée.

Le gouvernement français a ajouté à cette liste deux projets en cours de réalisation, la première phase du TGV-Est et la liaison TGV entre Perpignan et Figueras (Espagne), et deux projets au stade de l'étude préalable, les TGV Provence-Alpes-Côte d'Azur et Montpellier-Perpignan.

Paris souhaite que ces projets soient financés en partie par l'Union européenne dans le cadre des réseaux trans-européens de transport.

Le budget européen pour la période 2007-2013 prévoit une enveloppe de 8 milliards d'euros pour financer ces projets.

La France rappelle qu'elle est "tout particulièrement concernée par le développement des réseaux trans-européens en raison de sa position géographique et de l'importance de ses projets". AP

 
 

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COMUNICATO STAMPA - PARIS, 17 MAGGIO 2006

VALIDATION DU PROJET INTERREG ARCOMED
UNE FORMIDABLE OPPORTUNITE POUR L’ARC MEDITERRANEEN

Le 17 mai, le secrétariat technique conjoint du programme INTERREG IIIB MEDOCC a validé le projet ARCOMED, présenté en septembre 2005 par la région Provence-Alpes-Côte-d’Azur, l’Association TGV Provence Côte d’Azur, la région de Ligurie, la généralité de Catalogne, la région Languedoc-Roussillon, la Chambre Régionale de Commerce et d’Industrie de Provence-Alpes-Côte-d’Azur Corse, la Chambre Régionale de Commerce et d’Industrie Languedoc-Roussillon, l’Unioncamere Liguria.

L’Association TGV Provence Côte d’Azur se félicite de l’accord donné au projet ARCOMED qu’elle soutient activement depuis le début. Le projet ARCOMED constitue une initiative sans précédent pour développer une approche transnationale et cohérente du développement de la Grande Vitesse le long de l’arc méditerranéen, à l’instar de ce qui s’est fait au nord de l’Europe avec le Thalys et l’Eurostar.

L’objectif du projet ARCOMED est de mettre en commun et en cohérence les différents projets de liaisons ferroviaires nouvelles à grande vitesse qui concernent la façade méditerranéenne sur lesquels travaillent la France, l’Italie et l’Espagne, à analyser les effets réseau et leur potentiel socio-économique et enfin à promouvoir aux niveaux régional, national et européen, le concept d’arc méditerranéen. Ce projet, doté d’un budget de près d’un million d’euros, sera co-financé à 50% par les fonds communautaires.

La validation du projet INTERREG ARCOMED par les autorités européennes représente une étape importante pour notre Association. Celle-ci rassemble depuis 3 ans à l’initiative de Jacques PEYRAT, Sénateur-Maire de Nice, sous la présidence de François LEBLOND, Préfet Honoraire, toutes les forces vives de la région. Elle poursuivra son action de promotion de la Ligne à Grande Vitesse en rappelant que celle-ci contribue aussi au resserrement des liens entre les régions qui reconstituent l’arc méditerranéen. Elle participera activement au côté des différents partenaires du projet et, d’abord, de la région Provence-Alpes-Côte-d’Azur, chef de file, à la mise en œuvre des dispositions qui ont été arrêtées.

Elle s’efforcera également en 2006 et 2007, au-delà du projet ARCOMED, de faire vivre l’arc méditerranéen en multipliant les initiatives d’envergure internationale et en développant de nouvelles relations et des partenariats transnationaux avec des acteurs italiens et espagnols.

Teletrasmettere la cartella di stampa - 17 maggio 2006

 
 

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RIFLESSIONI SUL RUOLO POSSIBILE
DELL'ASSOCIAZIONE TGV NEL 2006

L'anno 2005 è stato segnato dal dibattito pubblico, dal deposito della cartella INTERREG, si è conclusa con la dichiarazione di RFF sulla prosecuzione della cartella.

L'Associazione, per tutto questo periodo, ha cercato di attenuare le vertenze geografiche e politiche. La dichiarazione di RFF che contiene una posizione comune dei grandi eletti si iscrive in questo passo, anche se studi complementari rimangono da realizzare per sapere se i costi possono essere controllati. Il deposito della cartella INTERREG è un elemento forte di fronte dell'Europa. Il contenuto non può essere modificato in termini di cifre, in rivalsa il posto di Nizza non è stato sufficientemente sottolineato allora che è di questa città che è partito tutto il rilancio del progetto TGV. Occorre proporre che il congresso previsto a Marsiglia, lo sia a Nizza. Gli eletti di Marsiglia non vi vedranno inconvenienti. Canca che porta per ciò un finanziamento specifico che si aggiungerà alle somme già previste nella cartella Arcomed. Il consiglio dell'associazione del 30 gennaio sarà investito su questo punto.

Opportunità nuove esistono aujourd'oggi :

1/ La volontà chiaramente espressa del principe di Monaco di essere presente nell'Associazione. Gli impegni che ha assunto allora della sua intervista con il Presidente della repubblica sono senza ambiguità. Abbiamo un alleato di peso, la presenza di Robert Calcagno presso lui e l'impegno di Jean-Paul Proust, ministro aggiunto, è vantaggi per conferire al progetto la dimensione internazionale che deve essere sua.

2/ L'impegno di Jacques Barrot, commissario europeo ai trasporti. Mi ero già mantenuto con lui al corso dell'anno 2005, mi ha ricordato a tre riprese sul mio portatile per segnalarmi che dava al nostro progetto un carattere prioritario e che lo avrebbe fatto sapere pubblicamente sostenendosi alla volta sulla nostra associazione, sulla nostra presenza a Monaco ed in Italia. Mi ha chiesto il nostro contributo per la preparazione di manifestazioni di un'ampiezza sufficiente e la realizzazione di un film che potrebbe essere realizzato da Guy Darbois, ex réalisateur delle "Cartelle dello schermo". Devo incontrarlo questa settimana a titolo esplorativo.

3/ Il voto da parte del Parlamento del progetto di legge sulla sicurezza nei trasporti permette a RFF di impegnarsi in un partenariato pubblico-privato per la realizzazione ed il finanziamento delle sue operazioni nuove. Avevamo lavorato su quest'argomento due anni fa. Lo studio deve essere ripreso tenendo conto di questa nuova distribuzione e progressi realizzati dal progetto in loco che permettono di precisare le cifre. Per il momento, il governo evoca per il ricorso al PPP, Tours rossa, Reno Rodano o Orly Roissy. È tempo che aggiunge il nostro progetto nell'elenco.

4/ RFF ha, ormai, un itinerario per il 2006, dobbiamo lavorare in relazione stretta con quest'organismo, che lo chiede. Se non fosse il caso, il rischio sarebbe soltanto si lo perda a nuovo del tempo.

5/ La decisione di RFF evoca la necessità di iscriversi in una prospettiva dell'arco mediterraneo. Il progetto Interreg si inserisce in questo passo ma costituisce soltanto uno dei suoi elementi. L'Associazione deve prendere altre iniziative, in particolare con partner che non appaiono in Interreg: città, università, governi italiani e spagnoli. Il congresso di Nizza potrebbe essere un'occasione di sigillare questi legami nuovi che sono già apparsi nel 2005 allora del congresso di Roma della Fihuat. Da stesso, un'università estiva dedicata a questo tema potrebbe essere organizzata a Nizza l'estate prossima in partenariato con l'università.

Per riuscire ad organizzare tutte quest'azioni, occorre chiamare con insistenza il pagamento dei contributi che mancano aujourd'oggi, proseguire i finanziamenti senza modifica nel 2006 e completare il titolo dell'Associazione. La nostra presenza all'internazionale non ha cessato di affermarsi, non siamo più soltanto Provenza Costa Azzurra. Propongo che aggiungessimo: Arco mediterraneo. Ciò faciliterà il pagamento di un contributo da parte di Monaco e ciò permetterà nuovi sviluppi.

Tutti quest'elementi, se sono esaminati allora della riunione del 30 gennaio, costituiscono per l'associazione un programma pesante per il 2006. Penso che abbiamo ottenuto già molto con le nostre iniziative da 3 anni, noi siamo ad un periodo cerniera.

 
 

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DICHIARAZIONE DI FRANÇOIS LEBLOND
PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TGV PROVENCE CÔTE D'AZUR
23 FEBBRAIO 2005

Alcuni articoli di giornale, pubblicati la vigilia del dibattito pubblico, lasciano intendere che un canale profondo separa gli eletti di Provence Côte d'Azur sul progetto e che, in queste condizioni, è da temere che il governo ne privilegia altre, giudicati più consensuali. Non occorre cadere in questa trappola tesa da quelli che non auspicano che il nostro TGV arrivi a vantaggio degli meno necessari per l'assetto del territorio e bene meno proficui.

Proseguendo il movimento iniziato da J. Peyrat, senatore sindaco di Nizza, con i parlamentari delle Alpes-Maritimes ed i soggetti economici, l'associazione che presiedo si è data per obiettivi di rompere l'isolamento delle Alpes-Maritimes nella rete europea delle linee ad alta velocità, accelerare la realizzazione di questa nuova linea e contribuire alla messa in opera dell'arco mediterraneo.

Sul primo punto, il tempo di percorso delle 3h40 tra Nizza e Parigi è capitale. Gli abitanti delle Alpes-Maritimes devono potere disporre di un numero sufficiente di treni che compiono questo tragitto senza sentenza ad una velocità attraente per relazione all'aereo. Le riflessioni da condurre sulle famiglie di disposizioni devono integrare questo dato.

Sul secondo punto, quello dell'accelerazione del progetto, ho affermato, fin dalla creazione dell'associazione, che una cartella di TGV che non avrebbe l'appoggio dell'Var e delle Bouches-du-Rhône non si realizzerebbe, all'immagine di ciò che è avvenuto nel 1992.

La presa in considerazione delle preoccupazioni di questi due dipartimenti è sempre stata presente nei lavori della nostra associazione. Per il Var, le questioni fondamentali sono tre : il servizio di Toulon, il posto ed il numero dei posti, ed infine il rispetto dell'ambiente e del 12% del territorio dedicati alle attività agricole, in particolare viticoli. Quest'argomenti avranno inevitabilmente una conseguenza sulle disposizioni considerate accettabili. Per le Bouches-du-Rhône, le questioni sono due : il modo di trattare l'agglomerazione marseillaise e le costrizioni d'ambiente molto elevate che rendono ancora più complesse le ipotesi di disposizione.

Sul terzo punto infine, quello dell'arco mediterraneo, considerato nella decisione del Comitato interministeriale di sistemazione del territorio del 13 dicembre 2003, occorre ricordare che il valore del progetto è di contribuire ad una migliore presa in considerazione della facciata mediterranea nell'equilibrio europeo sostenendosi sulle grandi agglomerazioni e facilitando gli spostamenti tra esse ed in particolare tra Nizza e Marsiglia.

Su tutti quest'argomenti, esistono, naturalmente, sfumature da punti, ma che conoscono tutti i protagonisti, io porta prova della loro volontà tutto di mettere in opera per che l'opportunità del progetto e la sua fattibilità appaiono chiaramente all'uscita del dibattito pubblico.

L'associazione cercherà di essere presente in tutte le grandi riunioni previste in questo dibattito. Sarà all'ascolto dei punti di vista che si esprimeranno e non trascureranno di ricordare le sfide essenziali ogni volta che avrà l'impressione che non sono sufficientemente affermati.

 
 

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INTERVISTA DI FRANÇOIS LEBLOND
PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TGV PROVENCE CÔTE D'AZUR
FEBBRAIO 2004

Mer Régions : Il Prefetto, è presidente dell'Associazione TGV Provence Côte d'Azur, associazione prefiggendosi di dinamizzare gli aspetti del TGV Costa Azzurra. Da quando quest'associazione esiste? Chi è coinvolto ?

L'associazione "TGV Provence Côte d'Azur" è stata creata in primavera 2003. Essa raccoglie tutte le associazioni attive della regione : il Consiglio regionale, i consigli generali dei dipartimenti attraversati, le Comunità di agglomerazioni, le associazioni di sindaci, le camere di commercio, le camere d'agricoltura, le organizzazioni professionali patronali e sindacali, gli industriali che lo desiderano, le associazioni di qualsiasi natura che difendono il trasporto ferroviario, le associazioni di difesa dell'ambiente, accetta nella propria organizzazione le personalità che desiderano portare il loro contributo.

Potrebbe presentarci le grandi linee del progetto ? Qual è il percorso previsto? C'è una sola o diverse possibilità ?

Il progetto costituisce inizialmente la prosecuzione del TAV sudorientale di cui la parte Valenza-Marsiglia è stata inaugurata nel 2001. Avendo per obiettivo di fare circolare dei treni in direzione del Var e delle Alpes-Maritimes ad una velocità che può andare fino a 320 chilometri all'ora mentre la media attuale, sullo stesso territorio, è di 80 chilometri all'ora. Si tratta dunque di un cambiamento essenziale.

Ma l'obiettivo non è soltanto di prolungare ciò che è stato realizzato, ma è di permettere un collegamento rapido tra l'Italia, la Francia e la Spagna, tanto per i viaggiatori che per le merci. Costituisce, a tale riguardo, un grande collegamento di sistemazione del territorio che consolida il ruolo di Marsiglia, punto centrale del Mediterraneo e che sostiene le economie di Toulon e di Nizza.

L'itinerario non è stabilito, lo sarà dopo il dibattito pubblico che si terrà nella seconda parte dell'anno 2004, a partire dall'analisi di tutte le funzionalità e dei diversi fattori e limitazioni ambientali.

Questo progetto si iscrive in una reale politica di sistemazione del territorio? Ci saranno collegamenti con l'Italia ?

Come accennato prima, la relazione con l'Italia è fondamentale. Ho incontrato i responsabili economici e politici della regione di Genova che hanno intrapreso un ammodernamento di grande ampiezza della loro rete in direzione di Vintimille e di Milano. Entrambi progetti si completano nell'ambito dei itinerari d'importanza europea. L'associazione insisterà presso servizi di Bruxelles per che rientra fra i progetti che devono essere sostenuti a questo titolo.

 
La mappa a fianco mostra come appare questa nuova infrastruttura nello sviluppo dei territori situati al sud dell'Europa.
Si nota alla lettura di questo documento come il collegamento mancante di meno di 200 chilometri diminuisce oggi le relazioni economiche tra l'est e l'ovest del Mediterraneo, ciò che lamentano anche gli italiani, gli spagnoli ed i portoghesi.

Quali sono i vantaggi di questo progetto ?

Il principale vantaggio di questo progetto, sono le prospettive di traffico di viaggiatori e merci che rendono il suo finanziamento probabilmente pià facile di altre con la possibilità di assemblaggi finanziari sotto forma di partenariati pubblico-privato che l'associazione cerca di definire con banche consiglio.

Quali sono gli handicap ?

Gli handicap sono di due nature : inizialmente la difficoltà del terreno, in seguito la ricerca di una sintesi tra tutte le funzionalità che devono essere prese in considerazione ed in particolare un buon servizio della regione di Toulon senza rimettere in discussione l'obiettivo di tempo di percorrenza fino alle Alpes-Maritimes.

Quali sono le scadenze di questo progetto ?

Progetti di questa natura sono sempre lenti a completare. L'obiettivo dell'associazione è di farle guadagnare molti anni grazie ad una mobilizzazione eccezionale di tutti gli attori interessati.

Dove troverete i finanziamenti necessari alla realizzazione di questo progetto ?

Come lo ho indicato, il nostro obiettivo è di fare apparire assemblaggi finanziari che salvaguardino il pià possibile il contribuente. Esistono diversi esempi all'estero ed iniziano ad apparire nel nostro paese dei finanziamenti a lunghissimo termine. L'associazione cercherà di promuoverli.

Quali sono le vostre relazioni con il ministero dei trasporti in generale, e con la Sncf e RFF in particolare ?

Le nostre relazioni sono eccellenti con tutti i partner che avete appena citato. Gli sottoponiamo le nostre proposte e teniamo conto delle loro risposte dopo un'attenta analizza. Tutti hanno il desiderio andare avanti e si aspettano dall'associazione che mobiliti i partner di cui questo progetto avrà bisogno per realizzarsi.

Che cosa aggiungano le conclusioni del CIADT del 18 dicembre 2003 ?

Lo stato aggiunge ormai un appoggio attivo alla nuova infrastruttura, inserendola nella mappa dei collegamenti ad alta velocità da realizzare, e prevedendo, dal 2005, il dibattito pubblico sulla creazione delle procedure da utilizzare. L'associazione sarà molto coinvolta in questo dibattito spiegando chiaramente le funzionalità del progetto.